– Numero 8 –

Chiudiamo le pubblicazioni di quest’anno inaugurando una nuova sezione del sito: Il Culto. Il titolo che abbiamo scelto per questa sezione è ironico e serio allo stesso tempo. Da un lato, quello dello sberleffo, è uno sguardo ironico sulle tante rubriche cult che affollano tv, siti web, giornali e giornalini, e che sono dedicate alla celebrazione delle merci culturali più appetitose per quel pubblico che vuole sentirsi sempre hip, decorate con quello spruzzo di anticonformismo che è il conformismo della cosiddetta classe media, la quale, siccome non è veramente una classe, cerca di darsi un’identità arredando se stessa con quel tipico tocco postmoderno che è la negazione del gusto. Consumano merci culturali, rigorosamente “smart” e “progressiste”, così come bevono i loro spritz, ascoltando in sottofondo una musichetta tecno-ambient e sorridendo ipocritamente ai propri vicini di tavolo che in realtà odiano, essendo i propri rivali sul mercato. Dall’altro, quello ironicamente serio, un culto, essendo l’espressione pratica di un contenuto riguardante una credenza o una fede, indicando cioè l’insieme dei suoi templi, rituali, gesti e parole, per noi sarà il luogo dove approfondire esteriormente ciò che incontra il nostro gusto perché sfugge non solo alla mercificazione ma anche, ad esempio, a qualsiasi possibilità di confusione con tutto ciò che odori di “sinistra”. Un tempo, a proposito degli ambienti sovversivi, si usava una strana espressione per indicare qualcosa di inespugnabile: “santuarizzare”. Ecco, in questo periodo di apparente disarmo, santuarizzare la ricerca di un’uscita dalla confusione dominante ci pare un gesto di buon senso. Un santuario inespugnabile perché insensibile alle sirene del compatibile, del compromissorio, del progressistico e dell’identificazione col presente.

Il Culto, come ogni culto che si rispetti, non è democratico, liberale o tollerante: solo coloro che condividono una verità sanno di farne parte.

Monica Ferrando “Persefone, Trittolemo, Demetra, pastello su carta da spolvero”

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ErosAntEros: un teatro contro il presente

Un’intervista di Qui e Ora ad Agata Tomsic e Davide Sacco.   Come vuoti boccali si allineano ormai le regie sul bancone del tempo, esse sono nel Dimenticato. Ma dai…

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IL CULTO

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